Loading...

Kobe

Nel 1995, a Kobe, non è rimasto in piedi quasi nulla.



Forse che il Giappone non era pronto al sottosuolo che si ribella? 



Eppure la terra trema senza sosta. Forse si credeva che le case, i palazzi, i grattacieli, gli uffici dei business man venuti dall’estero, potessero reggere.

Eppure 6.8 sulla scala Richter non dovrebbe essere così un inferno, però i grattacieli non hanno retto e l’inferno è arrivato per davvero. La guerra contro la natura non la vinci, puoi solo difenderti. 



Forse che il Giappone non si era preparato a resistere? 



Le case sono venute giù l’una sull’altra, come una torta di panna a più piani. A puntare il cielo non rimane quasi nulla, e le abitazioni in cemento, come macerie, sono ritornate alla terra nuda. 



Tutto appare vuoto e scarno.

Eccetto quell’albero lì davanti che permane, radicato alla vita, senza sforzo alcuno.



Ryuji Miyamoto, Nagata-ku, de la serie/from de series Kobe: Earthquake



No Comments

Leave a Reply