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Life World

La fotografia come coscienza umana

 

 

La mostra, presentata nel 2017 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino, ha portato alla luce una selezione di opere fotografiche provenienti dalla Collezione di Isabel e Agustin Coppel, che si ispira agli scritti del filosofo Vilém Flusser: qual è lo sviluppo della fotografia moderna? cos’è che cerchiamo dentro ad uno scatto?

La fotografia si spinge fino a comunicare che cosa significa esistere, come esistiamo insieme agli altri, qual è il rapporto con la nostra identità; in ciascuna di queste tre categorie, la fotografia diventa il mezzo essenziale per riflettere sulla sfida di esistere nel mondo.

Ma qui, in questo blog di storie, non si vuole riassumere una mostra.

I film, le fotografie, i libri, le rappresentazioni teatrali, i dipinti, le canzoni, le istallazioni d’arte contemporanea che mi rendono riluttante e via dicendo, sono le nostre finestre su mondi sconosciuti, su cose che non ci appartengono e forse non ci apparterranno mai. E allora, forse, non basta andare a visitare una mostra e leggere una didascalia asettica con il nome dell’autore e l’anno in cui è stata scattata per vivere in modo appropriato il racconto di qualcun altro. Ci vuole un passo in più. Vorrei cucire un filo che si snodi fin dentro, fino al cuore dello scatto. Una fotografia, un dipinto, una rappresentazione teatrale, bisogna poterla leggere;bisogna che le storie degli altri diventino le nostre. Siamo noi in un altro corpo, in un’altra pelle, in un altro paese, in un’altra epoca.  

E allora aprite una dopo l’altra queste fotografie. Oppure sceglietene una soltanto e immaginate la sua storia.

 

 

1. La fisarmonica





2. La madre





3. El botellón



4. La ragazza di Falkland-road



5. Kobe



6. Nick’s Big Train Bar



7. Escalera



8. Cine Avenida



9. Berlino



10. Abiti



11. Intervista nuda



12. L’incontro



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