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L’incontro

La terra si sgretola sotto ai piedi. Forse è il caldo, questo sole forte che mi cuoce. Il manto nero che indosso nero pesa come una grata sulle spalle, anche se ormai ho imparato a stare quasi sempre con la schiena dritta. 

Sotto questo panno nero, duro e ruvido, potrei non esistere. 

All’incrocio sta fermo un uomo. Non ha una corazza nera come la mia. Le mani di lui non sudano come le mie. L’ombra è sottile al sole di mezzodì e i nostri sguardi non s’incrociano, non si svelano mai. Io so come sono fatti gli occhi di questo uomo, lui invece non saprà mai nulla dei miei. Sembrerebbe che io non esista.

Vado per la mia strada, si sgretola sotto ai piedi. Coperta da questo velo ho imparato ad affinare i sensi. So che lui è rimasto là a fissarmi. Ad immaginarmi, inutilmente. Sotto a questo velo greve, le mie orme sulla terra sono più profonde delle sue. 

Ho superato l’incrocio, io esisto



Shirin Neshat, Fervor (Couple at intersection), 2000

1 Comment

  • Melania 3 anni ago Reply

    Bellissime le foto e molto suggestiva l’interpretazione

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